Trascorrere le vacanze in sella alla propria bicicletta è il sogno di molti. Fabrizio Bini lo fa dal 2000 e nel suo carnet ci sono infiniti percorsi, incredibili esperienze e tante idee per affrontare un viaggio su due ruote. Ho quindi deciso di chiedere qualche consiglio proprio a lui, che di strada ne ha fatta tanta, per creare un vademecum di viaggio su due ruote.
Il Cammino di Santiago in bicicletta: da Varese a Oporto su due ruote
Fabrizio, nel 2013, ha già percorso il Cammino di Santiago su due ruote. La sfida è stata partire da Varese (la sua casa) per arrivare a Oporto in bicicletta, percorrendo il Cammino di Santiago.
La bicicletta: come va organizzato il nostro mezzo di trasporto
Si può viaggiare con ogni tipo di bicicletta, anche con la più economica, a patto di non barattare il costo del mezzo con l'affidabilità. Spendendo tra i 1000 ed i 1500 euro si possono trovare ottime bici assolutamente sicure.
Consiglio: Ecco un link dove troverete facilmente la bici più adatta alle vostre esigenze: Migliori bici da cicloturismo.
La mia preferenza va su un telaio in acciaio che, benché più pesante del carbonio e dell’alluminio, è certamente più comodo. Per quanto riguarda i componenti, dopo molteplici test ho deciso di utilizzare i prodotti Sram con 11 velocità dietro (11-46) e una sola corona all’anteriore da 36 o 38 denti.
Pongo molta attenzione alla sella e uso da tempo una Brooks C13. La scelta della sella è soggettiva e consiglio di testarla almeno per 1000 km prima di affrontare un viaggio impegnativo.
I bagagli: come organizzare il bikepacking
Viaggio sempre in autonomia e quasi sempre porto con me tenda e sacco a pelo. Il mio modo di mettere i bagagli oggi viene definito bikepacking, vale a dire che i bagagli sono “stivati” in apposite borse attaccate direttamente alla bici senza l’aiuto del portapacchi.
Queste borse si trovano in commercio di diverse marche e a diversi costi: consiglio di non risparmiare il centesimo e di comprarne di solide, badando che siano impermeabili.
Occorre prestare molta attenzione al bilanciamento dei pesi (anteriore e posteriore) e valutare attentamente cosa portare con sé, ricordando che è fondamentale viaggiare leggeri.
Sacco a pelo e tenda: davanti sul manubrio (circa 2,5 kg).
Vestiario: posizionato sul retro (circa 4 kg).
Zainetto leggero: non oltre 1,5 kg, per oggetti da tenere a portata di mano (ricambi bici, documenti, portafoglio, barrette energetiche).
Uso una tenda Minima Camp 2 (per due persone, trovo le monoposto troppo anguste) e un sacco a pelo Ferrino adatto a temperature da 0 a -15 gradi.
La preparazione fisica
Sulla preparazione fisica non si scherza: un buon allenamento è fondamentale. Non è possibile affrontare 2000 km in pochi giorni se non si è allenato il fisico ad affrontare salite e lunghi tratti su un sellino.
Non è necessario essere professionisti, ma è importante un allenamento costante:
Due uscite a settimana con buoni chilometraggi.
Arrivare alla partenza con almeno 2000 km nelle gambe.
Alimentazione: Sarebbe utile seguire un'alimentazione sana e bilanciata, ma vi assicuro che dopo i primi due/tre giorni di viaggio la richiesta calorica è così elevata che si può mangiare qualunque cosa e verrà immediatamente bruciata pedalando.
Il percorso: quale scegliere?
Consiglio di iniziare per gradi:
Prima esperienza: un viaggio di 3/4 giorni, 500-600 km.
Poi programmare mete più lontane.
Per scegliere il percorso utilizzo due strumenti:
Garmin Basecamp (gratuito).
Komoot (a pagamento, circa 3 euro per ogni traccia).
Trovo Komoot più pratico, veloce ed affidabile: basta inserire il punto di partenza e quello di arrivo e scegliere il tipo di strada da percorrere (statale, provinciale, ciclabile, mulattiere ecc.).
Chi è Fabrizio Bini
Fabrizio Bini nasce a Varese il 18 marzo 1966. Dopo la laurea in legge, dal 1994 svolge la professione di avvocato a Varese. Vive a Cavagnano, un piccolo paese adagiato sulle colline prealpine. Quando non lavora, va in bici e prova a viaggiare.
Fabrizio è anche un autore: il suo ultimo libro, "Io sono il lupo", è da poco in libreria!